FAQ - Domande Frequenti

>> Chi può elaborare diete? Facciamo chiarezza.

La sentenza di Cassazione n. 20281/17 del 28.04.2017 riconosce che le uniche 3 figure professionali che possono stilare piani alimentari sono il Biologo Nutrizionista, il Dietologo e il Dietista. Altre figure professionali che si occupano di questo ambito senza i requisiti necessari commettono abuso di professione.

>> Qual è la differenza fra queste 3 figure professionali?

  • Il Biologo Nutrizionista è colui che, in possesso di laurea magistrale (5 anni) in Biologia, abbia superato con successo l'esame di stato e si sia iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi. Egli può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia, può quindi elaborare diete ottimali in base alle condizioni e alle necessità del paziente, anche in casi di patologie accertate e conclamate che richiedano un particolare tipo di alimentazione. Oltre al singolo può stilare diete per la collettività, mense, gruppi sportivi etc..

  • Il Dietologo è un medico specialista in Scienza dell’alimentazione quindi ha conseguito la laurea in medicina e successivamente la scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione della durata di 4 anni. Può redigere piani alimentari e prescrivere farmaci ed esami clinici di approfondimento.

  • Il Dietista ha conseguito la laurea triennale in Dietistica. Può stilare piani alimentari ma deve necessariamente operare in presenza della prescrizione medica comprensiva della diagnosi, sia in regime di dipendenza che come libero professionista.

>> Esiste una precisa norma giuridica che riconosce la competenza del biologo a elaborare diete?

L’art. 3 della Legge 396/67 e il Decreto Ministeriale 22 luglio 1993, n. 362 (Tariffario professionale) consentono al biologo di elaborare diete ottimali. Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere. Va ricordato poi che il Decreto 1/8/2005 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica ammette tanto i laureati in Medicina e Chirurgia, quanto i laureati in Biologia alle scuole di specializzazione con un percorso formativo che consente l’acquisizione di conoscenze teoriche scientifiche e professionali per la valutazione dello stato di nutrizione e dei bisogni nutritivi dell’uomo.

Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione. In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “in riferimento al biologo il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 12/04/2011).

 

>> La consulenza nutrizionale è esente IVA?

L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n. 633 del 26/10/1972 e successive modificazioni.